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Il ricordo di Manrico Gabriele

 

Per chi vive e ha vissuto l'Unitalsi in questi anni, una delle famiglie che ha sempre incarnato lo spirito unitalsiano - e lo fa tuttora - è quella del dottor Manrico Gabriele, scomparso sabato scorso, all'età di 99 anni, proprio nel giorno del suo compleanno, lasciando la moglie Leonora (conosciuta da tutti come Giovanna) e i figli Franco e Francesca, anche loro da sempre nella "famiglia" dell'Unitalsi. Il dottor Gabriele, in passato medico di famiglia all'Impruneta, era arrivato nel Chianti dalle Marche nel dopoguerra per seguire la sorella che aveva preso la farmacia in paese. E in questo lungo arco di tempo si è sempre fatto ben volere dai suoi concittadini che poi sono stati anche suoi pazienti. "Abbiamo fatto in tempo a pranzare tutti insieme - racconta Franco, suo figlio, anche lui medico di famiglia a Impruneta - e ovviamente eravamo felici di festeggiarlo. Era lucido, tranquillo, la sera ha cenato e si è messo a vedere la partita della Fiorentina. Se n'è andato così". "Oltre alla sua professione, - continua Franco - alla quale ha dedicato tutta la vita, si è sempre impegnato nella vita sociale della comunità imprunetina. Quest'anno doveva festeggiare i 50 anni della Coppa Italia dell'AC Impruneta, della quale è stato presidente per tanti anni. E' stato anche presidente della Pro Loco e presidente regionale dell'Unitalsi, ruolo al quale teneva parecchio". Per la precisione è stato il primo presidente laico dopo la riforma dello Statuto dell'associazione, incarico che ha ricoperto dal 1991 al 1995 sempre con grande abnegazione. Ma c'è un luogo, molto lontano da Impruneta, e al quale tantissimi imprunetini sono legati, che ha contraddistinto una delle tante sfaccettature di Manrico Gabriele: la Tanzania. "E' stata una delle sue grandi passioni - conferma Franco - il primo ospedale lo costruirono lui, don Giulio Staccioli e Marcello Cherici e per anni è andato là, in estate, a prestare servizio". Franco poi ci descrive suo padre: "Era un medico di famiglia (aveva anche la specializzazione in oculistica, settore in cui ha continuato a lavorare fino a 84 anni) nel pieno senso della parola. Voleva bene a tutti e tutti gli volevano bene". Una passione, quella per la medicina, esercitata in questo modo, trasmessa di padre in figlio: "E' chiaro - ammette Franco - che nella mia scelta c'è molto anche di quello che ho visto fare a lui, soprattutto dal punto di vista del rapporto umano. Una vita di grande sacrificio e grande passione". Inevitabili i tanti messaggi di cordoglio apparsi anche su Facebook, in un fine settimana, per l'Unitalsi, rattristato inoltre dalla scomparsa di don Salvatore Sacchitella, assistente spirituale della sezione di Siena, che con il dottor Gabriele aveva condiviso tanti pellegrinaggi a Lourdes e Loreto. "Il dottor Manrico Gabriele - dice Roberto Torelli, presidente regionale Unitalsi - è stato un grande medico della nostra associazione e past presidente della sezione Toscana Unitalsi, una persona che, con la sua innata signorilità, fu il primo presidente laico dopo la riforma dello Statuto. E' stato un importante protagonista della storia dell'Unitalsi Toscana, sempre disponibile, sempre sorridente, sempre accogliente. Ci mancheranno i tuoi meravigliosi occhi azzurri pieni di tanto amore per tutti". "Ci sentiamo più poveri - ha scritto Francesco Uzzani, in passato presidente della sottosezione Unitalsi del Chianti - dopo la scomparsa terrena di Manrico e di don Salvatore, ma se ci pensiamo bene dobbiamo sentirci più ricchi per aver avuto la grazia di averli conosciuti e amati. Abbiamo due stelle in più nel cielo che illumineranno il nostro cammino". Il funerale del dottor Gabriele sarà celebrato oggi, lunedì 24 aprile alle 15.30, in Basilica di Santa Maria all'Impruneta, poi riposerà nel cimitero sul Monte delle Sante Marie.

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