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PRESENTAZIONE DEL LIBRO SUL VESCOVO AUSILIARE DI FIRENZE MONS. ANTONIO RAVAGLI

Lunedì 11 settembre alle ore 16 presso la Sala del Corpo Generale in Piazza Duomo a Firenze, nel 35° della morte sarà ricordato il Vescovo Ausiliare di Firenze Mons. Antonio Ravagli.

L’occasione sarà data dalla presentazione del libro “Un vescovo fra il Concilio di Trento e il Vaticano II. Antonio Ravagli” del giornalista Quinto Cappelli.

Alla presentazione interverranno ben 2 Cardinali: Giuseppe Betori, Arcivescovo di Firenze e Presidente della Conferenza Episcopale della Toscana, Gualtiero Bassetti, neo Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, il Vescovo di Faenza-Modigliana Mons. Mario Toso, il Provveditore della Misericordia di Firenze Andrea Ceccherini, il Presidente UNITALSI Toscana Roberto Torelli, l’autore Quinto Cappelli e il giornalista vaticanista Franco Mariani, presidente dell’Associazione Firenze Promuove che, assieme all’Arcidiocesi di Firenze, alla Misericordia e all’Unitalsi Toscana organizza l’evento.

Nato a Portico nel 1907, Antonio Ravagli fu Rettore del seminario di Modigliana, Arciprete di Castrocaro dal 1947 al 1955, vescovo di Larino (Molise) per 5 anni e poi di Modigliana dal 1960 al 1970 e infine ausiliare di Firenze fino alla morte - avvenuta nel 1981 a 74 anni -, oltre ad essere Segretario della Conferenza Episcopale Toscana e Assistente Ecclesiastico Regionale dell’UNITALSI.

Il libro di 582 pagine, illustrato da oltre 400 immagini dell’epoca, ripercorre tutta la vita di questo sacerdote e Vescovo, che a Firenze si fece apprezzare, durante l’episcopato dell’Arcivescovo Benelli, come Vicario Generale e per l’assistenza ai sacerdoti, nonché come direttore del Convitto Ecclesiastico.

La sua morte avvenne subito dopo la visita ad limina dei Vescovi Toscani con Papa Giovanni Paolo II.

Ancora oggi Mons. Ravagli viene ricordato per le sue capacità di comunicazione,per la semplicità d’animo e per la cordialità romagnola.

Ingresso libero.

In partenza per Lourdes

 

Riportiamo gli orari del treno la circolare di partenza. Scarica l'allegato per conoscere tutte le informazioni sul pellegrinaggio

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Di ritorno da Lourdes...proiettati verso Luglio

 

L'Unitalsi da un pellegrinaggio all'altro, sempre alla ricerca della gioia vera".

 

"Gioia vera". Due parole. Semplici come il concetto che vogliono esprimere ma al tempo stesso ricche di significati. Due parole scritte a corredo di una foto pubblicata su Facebook da un gruppo di volontari che li ritraeva nei giorni del pellegrinaggio a Lourdes di met giugno, quello dedicato ai bambini e alle famiglie e che ha visto la partecipazione di tanti giovani: scout, dame, barellieri, tutti insieme per spirito di servizio, ovviamente anche per fare quattro risate, per conoscere nuove persone e fare nuove amicizie, anche fra chi oggi  un ragazzo un po' pi adulto e chi invece sta vivendo appieno la propria giovent. Insomma, tanti buoni motivi per condividere la gioia del pellegrinaggio e che  diventata "gioia vera" grazie a una fotografia. Potenza di un'immagine. In attesa del prossimo pellegrinaggio, quello della fine di luglio, si potrebbero sintetizzare cos i giorni e i momenti appena passati a Lourdes, giorni, climaticamente parlando, di caldo infernale ma anche di tanti sorrisi. Nel mezzo anche qualche lacrima, lacrime che probabilmente fanno crescere o che hanno permesso di rivivere tanti momenti belli del passato e persone che di quei momenti sono state protagoniste e che oggi non ci sono pi. Ah... e che quei momenti li hanno vissuti sempre con il sorriso, quasi a volerlo tramandare a chi veniva dopo di loro.

"Mi hanno chiesto: racconta cosa  stato Lourdes per te? Sembra facile. Ho pensato subito: e ora come faccio? Come faccio a raccontare l'emozione che mi hanno dato i mille abbracci, gli sguardi d'affetto, le parole di ringraziamento, le risate, i sorrisi nati sul volto di un signore conosciuto in treno solo perch stavo svolgendo un "servizio"? Lo chiamano cos ma per me pi che un servizio  una presenza,  dedicare un po' di giorni di ferie di un anno intero a chi vive una situazione di difficolt e  metterlo in prima fila rispetto a tutto il resto e rispetto a te stessa. Questo  quello che ho fatto io,  quello che fa l'Unitalsi, una grande famiglia". A parlare cos  una delle giovani ragazze che hanno prestato servizio al refettorio.

"Quando sono venuta a Lourdes la prima volta  racconta Serena - non sapevo niente ma quando sono scesa dal treno mi si è aperto un mondo. La grotta, le piscine, il servizio: tutto mi ha dato qualcosa di importante ed è stato grazie a tutti questi momenti che ho rivalutato molti aspetti della mia vita". Sulla stessa lunghezza d'onda Marco: "Era la prima volta che facevo servizio al refettorio e, allinizio, è stato un po come tornare indietro nel tempo. Ma poi, giorno dopo giorno, mi sono reso conto di quello che stavo vivendo e dellesperienza, fondamentale dal punto di vista formativo, che avevo davanti. Unesperienza che ho condiviso con un gruppo di amici straordinari e con i quali vogliamo assolutamente rivederci. Nell'attesa naturalmente di tornare qui l'anno prossimo".

Il pianto e il riso, lo abbiamo gi detto, a Lourdes si somigliano, sono le facce di una stessa medaglia e il loro alternarsi e mischiarsi  cos frequente e impetuoso che spesso non si capisce pi cosa viene prima e cosa viene dopo. Lourdes  un luogo di emozioni forti, con tante persone (sane, malate... ma poi chi siamo noi per decretare chi  sano e chi  malato...) che si prendono del tempo per stare insieme, in una dimensione di preghiera e di allegria, lasciando tutto il resto a casa, sicuramente fuori dal santuario. In questo pellegrinaggio, poi, quello di giugno, i bambini sono al centro dell'attenzione di tutti, un'attenzione che pone tanti interrogativi, anche affettivi, non solo "di concetto".

Non a caso, a Lourdes e nell'Unitalsi tanti bambini, tanti ragazzi di ieri, oggi sono diventati uomini e donne, hanno una famiglia e continuano a venire. Cos come non  un caso che possa succedere  che in un pellegrinaggio siano rappresentate tre generazioni, dai nonni ai nipoti, passando per i babbi e le mamme, permettendo in questo modo a tutti di vivere le identiche emozioni.

Quelle emozioni che non sono destinate a terminare. Anzi, e che possono proseguire in occasione dei prossimi pellegrinaggi promossi dall'Unitalsi toscana. Dopo il pellegrinaggio a Lourdes per bambini e famiglie, i prossimi appuntamenti saranno dal 23 al 28 luglio e dal 13 al 19 settembre in treno (in aereo dal 14 al 18 settembre). In programma anche un pellegrinaggio a Loreto dal 17 al 20 agosto.

"Stiamo ancora vivendo le emozioni del pellegrinaggio di giugno - dice il presidente regionale Roberto Torelli - ma siamo gi proiettati verso quello di luglio, un appuntamento importante a cui, come di consueto, parteciperanno molti giovani, al termine degli impegni scolastici, un appuntamento importante proprio perch vissuto come esperienza di fede e di condivisione".

 Per ulteriori informazioni rivolgersi a Unitalsi Toscana, 055.2398015

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