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Esercizi spirituali 2018

Giornata dell'Adesione

 

Messaggio del Presidente Nazionale Antonio Diella a tutti i soci

Cari amici tutti, essere unitalsiani è una grande esperienza di comunione. Rinnovare l’adesione alla nostra associazione è quindi innanzitutto rinnovare un impegno ad essere tra noi costruttori di una nuova fraternità, nella quale possa nascere e rinascere il cammino associativo e possa trovare verifica e verità la scelta del servizio che ciascuno di noi ha fatto. Siamo nati da un desiderio di realizzare pellegrinaggi nei quali condividere il cammino con i più deboli, con chi soffre, con chi cerca felicità; siamo una grande associazione di pellegrinaggi che continua a mantenere questa sua caratteristica: si cammina insieme con chi corre quotidianamente il rischio di rimanere indietro, con chi cerca un gusto di verità per la propria vita, con chi vuole cercare il volto di Dio e sa di poterlo incontrare nel volto dei più poveri. Siamo anche una grande esperienza di carità, che non deve “inventarsi” bisogni che non ci sono, ma che deve continuare a rispondere alle necessità - piccole o grandi che siano - del luogo ove vivi. Perché questa è l’Unitalsi: deve essere innanzitutto risposta di tenerezza e carità lì dove sei, perché l’amore è un cuore personalmente travolto dalla felicità; devi realizzare nuovi cammini di condivisione lì dove sei, a partire da quello che è la situazione concreta che ti trovi davanti. La carità non è una idea, un proclama, perché non è una zattera sui cui salire per salvarti dal dolore; è invece l’immergersi, carichi di tenerezza e di fantasia vera, nel mare sempre in burrasca del bisogno e della difficoltà, sapendo che anche quando mi sembrerà di affondare bisognerà avere fede in Colui che mi afferrerà la mano e mi tirerrà verso la vita. Scegliamo di nuovo e ancora l’Unitalsi, come esperienza ecclesiale aperta alla vita; scegliamo di nuovo e ancora i suoi straordinari pellegrinaggi, ripartendo insieme per fare dei mesi che verranno il tempo di una nuova e coinvolgente proposta; Lourdes, Fatima, Loreto, Terra Santa, e i tanti luoghi di pellegrinaggio che ben conosciamo. Mettiamoci di nuovo in cammino; ricostruiamo tra noi fiducia e verità; riprendiamoci l’Unitalsi come responsabilità personale di ciascuno di noi; ritorniamo ad essere orgogliosi di testimoniare la bellezza dei nostri pellegrinaggi e della nostra vita associativa. Non c’è bisogno di essere per forza “qualcuno” nell’associazione, non c’è bisogno di avere o millantare potere e vanagloria, perché tutti siamo importanti in questo cammino, e lo saremo ancora di più se vivremo con passione la bellezza del servizio gratuito e appassionante. C’è solo bisogno di esserci, tutti insieme, nella tenerezza di parole e rapporti nuovi.
Buona giornata dell’adesione a tutti; buona Unitalsi a tutti!
Antonio Diella

Meeting giovani a Viareggio

 

Se nel 2016 il tema era stato "Incontriamoci", un anno dopo è stato il momento di farlo insieme, di camminare insieme. "Camminiamo insieme" è stato infatti il tema del quarto meeting dei giovani dell'Unitalsi che nel secondo fine settimana di novembre ha animato Viareggio. Ha animato e "si è animato", vista la numerosa partecipazione di tantissimi giovani provenienti da gran parte della nostra regione. Oltre 150 per la precisione, arrivati dalle sottosezioni di Firenze, Firenze Nord, Sovana, Siena, Pisa, Viareggio, Lucca, Chianti, Mugello, Pontedera, Pienza, Prato, Pistoia e Massa Marittima. Una bella - e costruttiva - occasione insomma per stare insieme e programmare anche un po' di attività future. "Con tante facce nuove - come ha sottolineato il responsabile dei giovani unitalsiani della Toscana Alessandro Legaluppi - e un'età media intorno al 20 anni. Gioventù che ha permesso, insieme ai ragazzi più grandi, di "cementare" di più il gruppo rispetto al passato passando in questo modo due giorni in totale condivisione". Un meeting per discutere - ma anche per divertirsi - su quello che è stato anche il tema della "Giornata mondiale della gioventù", ovvero "Il cammino dei giovani". Un meeting per iniziare a prepararsi a quello che sarà il primo appuntamento della nuova stagione dei pellegrinaggi dell'Unitalsi Toscana, "Loreto giovani" appunto, in programma dal 9 all'11 marzo 2018. Ma è stato anche un meeting voluto e pensato per confrontarsi, con i partecipanti suddivisi in cinque gruppi (dalla "Fiducia" ai "Passi diversi ma con la stessa destinazione" due di questi), grazie anche a diverse testimonianze che invece sono state ascoltate sul pontile di Viareggio. Insomma, tanti momenti diversi, compreso l'apericena del sabato sera, a voler rafforzare ulteriormente il desiderio di stare insieme, lontani, assolutamenti lontani, da qualsiasi "barriera architettonica". Proprio come un unico gruppo. "Il fine settimana di Viareggio - ha detto il presidente regionale Unitalsi Roberto Torelli - non è stato un convegno nel senso classico in cui ci sono i relatori sul palco e i partecipanti in platea, anzi. Ma un vero e proprio momento di incontro, un "laboratorio" nel corso del quale i giovani hanno potuto interrogarsi sul loro essere unitalsiani e al tempo stesso giovani oggi oltre ad avanzare delle proposte operative per coinvolgere sempre più ragazzi nella nostra attività". "Chi ha avuto modo di partecipare agli incontri dei giovani avrà sicuramente testato la loro voglia di piena condivisione. Sono ragazzi che hanno voglia di stare insieme, di vivere insieme ogni istante della giornata, che ci sia da giocare, da cantare oppure pregare, sempre e comunque insieme, senza alcuna distinzione tra sottosezioni, tra chi aiuta o chi è aiutato. In questo sono un vero esempio per tutti noi. Sono quella esperienza che io chiamo "l'Unitalsi del domani", quella Unitalsi che sa vivere fianco a fianco con le persone disabili, facendo di loro dei compagni di viaggio e non degli "strumenti" per attuare la propria voglia di servizio". Con un ulteriore invito, rivolto dall'associazione, dal presidente regionale Roberto Torelli ma anche dallo stesso Alessandro Legaluppi, "non solo alle sottosezioni che nelle loro fila hanno già dei giovani volontari, ma soprattutto a quelle che non li hanno, perché siamo certi che se riusciranno a convincere qualche nuovo giovane a partecipare alla vita dell'Unitalsi, questo ne resterà "fulminato" e tornerà a casa con la voglia di proseguire il cammino unitalsiano". Più o meno le stesse parole che Alessandro Legaluppi ha scritto su Facebook "commentando" le foto del meeting: "E con le foto della festa di ieri sera e della giornata di oggi si conclude il quarto meeting dei giovani dell’Unitalsi Toscana. Un concentrato di servizio, carezze, abbracci, preghiere e anche tanto divertimento che rappresenta quanto di meglio la nostra associazione ci può offrire. Questa è l’Unitalsi che vogliamo, quella della speranza che questi giovani riescono a infondere. Niente di particolarmente complicato se si hanno le giuste motivazioni. Un esempio che i nostri tanti giovani ci consegnano affinché ognuno nel suo piccolo sia capace di dare il suo contributo con credibilità. Andiamo avanti".

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